Per i turisti e occasionali visitatori,
Torriana e Montebello offrono
testimonianze malatestiane.
In entrambi i centri, infatti, si ergono castelli e
ruderi di torri
costruite durante la dominazione dell'antica famiglia riminese.
A Torriana, poi, c'č da vedere la chiesa che contiene
pregevoli tele del
'700 romagnolo. Restaurato negli anni '60,
il castello ospitō un
ristorante e un night club e la sua mole attuale,
pur se rifatta per molti
volumi, ricalca il maniero originario.
Da non perdere l'appuntamento con la cucina tipica romagnola:
osterie e ristoranti
offrono il megho
della tradizione culinaria romagnola.
A Montebello, un'intelligente operazione di recupero dell'antico
e
piccolo borgo ha permesso di poter mantenere intatta la struttura
del paese
raccolto ai piedi del bel castello, oggi sede di una rinomata
enoteca. L'unica
forma di economia della frazione: due ristoranti.
Iniziati i restauri della chiesa di Saiano,
il santuario dedicato alla
Madonna rappresenta una meta
di indubbio interesse per chi frequenta la valle
del Marecchia,
tanto cara al poeta Tonino Guerra.
La
storia di
Torriana
Torriana č a 7 chilometri da Santarcangelo di Romagna.
Di origini
villanoviane, dopo il 1000 passō sotto il dominio
dei Malatesti da Verucchio. La
leggenda narra che nelle
segrete del castello di Torriana (oggi restaurato)
venne ucciso Gianciotto Malatesta.
Nel 1504, come gran parte della Romagna,
Torriana passō a Venezia tornando
dopo pochi
anni alla Chiesa, che nel 1519 la concesse al conte Pio dei Carpi.
Centro agricolo, per lungo tempo le pendici del suo monte
Scorticata vennero
erose da cavatori e marmisti.
Fu centro di segnalazioni per la vallata nel '300,
facendo parte di quel complicato sistema di paesi
dove sorgevano torri per
segnalazioni luminose che
arrivava fino a Urbino e per tutto il Montefeltro.
Il nome Scorticata venne cambiato da Benito Mussolini
nel 1938 in Torriana.
Sul finire degli anni '70,
Torriana inglobō Montebello, oggi sua frazione,
dal
comune di Sogliano al Rubicone. Montebello
č nota per il suo castello
appartenente alla famiglia dei
conti di Bagno dove, agli inizi dell'800, si
celebrarono le
gesta del bandito Tommaso Rinaldini, detto "Mason dla Blona"
poi
decapitato, a Ravenna dalle truppe papaline.
Fra Montebello e Torriana si erge
il colle di Saiano,
a picco sul Marecchia, dove nel 1300 venne costruita una
chiesa,
successivamente ampliata e dedicata alla Madonna.