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Comuni della Romagna
La Romagna fu abitata già dall'epoca preistorica,
come dimostrano molti ritrovamenti:
il sito più famoso è situato a Monte Poggiolo
(Un colle facente parte di Castrocaro Terme di Forlì).
I primi abitanti dell'attuale Romagna
di cui si hanno notizie furono gli Umbri e gli Etruschi.
Tuttavia, circa nel 350 a.C. il territorio fu conquistato dal popolo
che dette la prima impronta alla Romagna: i Celti; i popoli che già vi abitavano non
scomparirono totalmente.
Infatti, con ogni probabilità, il grande commediografo di Sarsina
(oggi in provincia di Forlì) Tito Maccio Plauto era di origine umbra.
Oltre ad avere un'invidiabile organizzazione militare,
i Celti si dimostrarono una stirpe civile e rispettosa:
l'occupazione dell'attuale Romagna non fu un bieco
sfruttamento, ma un fertile e duraturo insediamento,
che a distanza di oltre 2000 anni ha tramandato tra
le altre cose anche il dialetto romagnolo, derivato
dal latino ma con un consistente substrato celtico,
come ha rilevato il linguista Giacomo Devoto.
La permanenza dei Celti fu subito minacciata
dalla potenza dei Romani. Un pericolo di cui i Celti
si resero conto già prima della realizzazione di quella
Via Emilia che, iniziata nel 181 a.C., sarà il mezzo di
penetrazione romana nei territori. Nonostante tutto,
davanti all'imminente pericolo i Senoni e i Boi
rimasero disuniti, probabilmente per contrasti sul
controllo dei commerci nell'alto Adriatico.
Molte città della Romagna sono state fondate sotto
il controllo dei romani: Ariminum (Rimini),
Forum Livii (Forlì), Forum Cornelii (Imola),
Forum Popili (Forlimpopoli), ecc.
Nel 192 a.C., quando Publio Cornelio Scipione
(detto l'africano) cacciò i Celti oltre il Po,
sarà la successiva battaglia di Milano a scacciare
i Galli oltre le alpi e a chiudere il loro dominio dopo
oltre tre secoli di stanziamento in Italia e in Romagna
Il convegno di Lucca del 56 a.C. assegnò a Cesare
(come stabilito fra lui e Pompeo) il consolato
della Gallia per il 48 a.C.: ma quando il Senato fece
retromarcia e intimò a Cesare di cedere il governo della Gallia
e sciogliere il suo esercito, Cesare reagì da par suo.
Il 12 gennaio del 49 a.C. varcò il Rubicone,
al tempo confine invalicabile per un generale in armi ed
oggi corso d'acqua della provincia di Forlì-Cesena,
diretto verso Rimini e poi su Roma.
Da questo gesto incominciò la sua straordinaria avventura
che lo porterà alla vittoria su Pompeo nella battaglia
di Farsalo del 48 a.C. e al definitivo dominio di Roma.
Anche in questo caso la Romagna dimostrò una sorta di
"vocazione" ai grandi appuntamenti della storia.
Epoca imperiale
Con Augusto e l'epoca imperiale acquistò
crescente importanza Ravenna e il porto di Classe.
Nel 336 l'Italia era composta
da 18 province, suddivisione approvata da
Costantino e poi ammessa
dall'imperatore Giustino. In questa importante
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